Grecia e Roma vivono dentro di noi e vivono di fronte a noi. I testi, i monumenti e le immagini del mondo antico sono in qualche modo "nostre", perché da sempre fanno parte della nostra tradizione e costituiscono l'ossatura della enciclopedia culturale che condividiamo. Dunque vivono dentro di noi. Ma stanno anche di fronte a noi, perché queste Grecia e Roma ci presentano contemporaneamente il volto della loro profonda "alterità" rispetto al presente: spalancando ai nostri occhi un territorio in cui è possibile scoprire ad ogni passo che i Greci e i Romani erano anche molto diversi da "noi". Nella sua esplorazione del mondo antico, il Dipartimento di Studi Classici non pratica perciò, semplicemente, le regole del metodo storico e filologico, quelle necessarie a garantire la correttezza e l'autenticità di qualsiasi ricostruzione dell'antichità (regole che peraltro profondamente condividiamo), ma intende andare più avanti. La nostra ricerca segue infatti queste due linee principali: da un lato la riscoperta di ciò che la classicità ha prodotto nel seguito della vicenda culturale dell'occidente, ossia la sua fortuna, le sue reincarnazioni; dall'altro l'esplorazione di tutti quegli aspetti delle civiltà antiche - dalla religione alla sessualità, dalla medicina al rapporto con gli animali - in cui la cultura degli antichi si presenta decisamente altra rispetto alla nostra. E' questa la sintesi originale fra storia, filologia, tradizione della classicità e antropologia del mondo antico che ci siamo impegnati a realizzare fin dalla fondazione del nostro Dipartimento.

(Maurizio Bettini)


Cenni storici
Istituito nell'agosto 1996 per iniziativa di un gruppo di docenti della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Ateneo senese, riunisce quelle discipline filologiche e storiche che si occupano dello studio del mondo antico, indagandone i molteplici aspetti e momenti sotto varie ottiche (filologica, storica, antropologica, linguistica, letteraria, medica, epigrafica)