ASSOCIAZIONE "WARBURG ITALIA"


warburg



Presidente  Prof. Gioachino Chiarini, Preside della Facoltà di Lettere, Responsabile del Laboratorio Teatrale del Centro Interdipartimentale di Studi Antropologici sulla Cultura Antica

Vicepresidente Dott.ssa Marina Romiti, Assessore alla Cultura del Comune di Siena

Segretario     Dott. Italo Spinelli, Presidente dell'Associazione "Mnemosyne" di Roma
 

Sede Provvisoria: presso il Dipartimento di Studi Classici
                   Via Roma 56, 53100 Siena
                   tel. 0577.234838   fax 0577.234839


   Tra i numerosi sintomi della volontà di crescita e della capacità di guardare lontano che caratterizza l'attuale fiorire di iniziative culturali promosse dall'amministrazione e dalle forze più vive della città di Siena, può a buon titolo figurare la recente costituzione, da parte del Comune, rappresentato dal sindaco Pierluigi Piccini, e dell'Università, rappresentata dal rettore Piero Tosi, dell'Associazione Culturale "Warburg Italia". Vi aderisce anche, nella persona di Italo Spinelli, pronipote di Aby Warburg, l'associazione "Mnemosyne", grazie alla quale nel 1998 fu possibile allestire a Siena, per la prima volta al mondo al di fuori da paesi di lingua tedesca, la splendida mostra intitolata, appunto, Aby Warburg. Mnemosyne. L'atlante della memoria (S. Maria della Scala, 29 aprile-13 giugno, prorogata al 2 luglio 1998).
   La viva attenzione, nazionale ed internazionale, suscitata da quella mostra e dal congresso Aby Warburg. Mnemosyne. Italia 1998, fecero capire che i tempi di un riconoscimento istituzionale del nome e del metodo di Warburg anche in Italia erano ormai pienamente maturi. Se si pensa che in Internet è possibile imbattersi in numerosi siti non italiani variamente intitolati a Warburg, si comprende quanto grave fosse, proprio in Italia, vale a dire proprio lì dove lo stesso Aby Warburg, tra i maggiori storici dell'arte e della cultura di questo secolo, progettava di fondare un suo Istituto, l'assenza di - quanto meno - un punto di riferimento per i moltissimi estimatori e cultori del 'metodo-Warburg' che pure in Italia non mancano.
   Lo scopo primo della neonata associazione "Warburg Italia" sarà dunque quello di diffondere la conoscenza della figura, degli interessi culturali e dei contributi scientifici di Aby Warburg, nonché di studiare e sviluppare il suo metodo critico. Per poter attuare adeguatamente tale progetto, l'associazione si è impegnata a dar vita, in tempi brevi, ad un "Centro Warburg Italia" di "ricerche interdisciplinari di teoria e storia della cultura". Tale Centro avrà una sua biblioteca e un archivio multimediale atti ad integrare a livello specialistico le dotazioni delle altre biblioteche cittadine (a questo proposito infatti, l'amministrazione sta portando avanti un progetto lungimirante: la costituzione di un centro coordinato di fondi e biblioteche di storia dell'arte che in pochi anni dovrebbe raggiungere i 180-200 mila volumi); organizzerà corsi di perfezionamento e di dottorato, seminari e cicli di conferenze, stages di interesse europeo; promuoverà a livello europeo manifestazioni culturali quali mostre scientifico-didattiche, spettacoli e concorsi artistici di interesse warburghiano; editerà libri, riviste e prodotti multimediali che riflettano l'attività didattico-scientifica del centro.
   Ma l'Associazione e il centro Warburg Italia disporranno, tra l'altro e prima di tutto, unici in assoluto, della già citata mostra Mnemosyne L'atlante della memoria, che troverà pertanto la sua sede permanente proprio a Siena, dove, oltre al pubblico di persone colte che certo non mancherà, studenti e studiosi da ogni parte del mondo potranno venire a indagarne gli infiniti aspetti e problemi, contribuendo a costituire un commentario perpetuo e fruttuosamente aperto di questo geniale capolavoro warburghiano.
   L'importanza dell'iniziativa spiega l'importanza dei personaggi che hanno accettato di figurare come Soci Onorari dell'Associazione: storici della cultura come Eugenio Garin, storici del Rinascimento come Nicolai Rubinstein, politici interessati alla "memoria (storica)" come Luciano Violante, attuale presidente della Camera dei deputati, o ancora scrittrici come Ingrid Warburg Spinelli (di cui ricordo Il tempo della coscienza. Ricordi di un'altra germania 1010-1989, tr. it. Il Mulino, 1994), nipote di Aby Warburg. La complessità, invece, e la ricchezza del metodo, interdisciplinare per eccellenza, di Warburg danno ragione, a loro volta, della varietà di interessi che caratterizzano i singoli studiosi che hanno aderito a titolo personale all'Associazione: troviamo semiologi (Omar Calabrese, Giovanni Manetti) e storici dell'arte ed iconologi (Lucia Tongiorgi Tomasi, Fabio Bisogni), ma anche archeologi (Giuseppe Pucci) e filologi classici (Maurizio Bettini, Gioachino Chiarini, Roberto Guerrini) variamente interessati alle immagini, studiosi del rapporto tra immagine e filosofia (Gavina Cherchi), germanisti sensibili al rapporto letteratura-immagine (Roberto Venuti); per non parlare dei molteplici interessi che legano, anche professionalmente, il regista Italo Spinelli alla figura e alle tematiche di Aby Warburg (si pensi alla non lontana messa in scena della Giornata di uno scrutatore di Calvino nei locali dell'ex ospedale psichiatrico).
   L'associazione "Warburg Italia", oltre alla costituzione del Centro omonimo, si prefigge, in tempi brevi, di raccogliere una duplice serie di adesioni: da una parte di soci desiderosi di sostenere l'attività dell'Associazione, dall'altra di studiosi e artisti di livello internazionale disposti a formare il comitato scientifico che guiderà l'attività del Centro; di pubblicare gli atti del convegno senese del 1998 (a cura di G. Chiarini) e di progettare una serie di altre pubblicazioni (tra le quali figureranno inediti di e su Aby Warburg); di allestire una mostra su "Aby Warburg e l'Italia" (a cura di Italo Spinelli); di avviare la costituzione della biblioteca e dell'archivio documentario; di organizzare, con il Centro di Studi Antropologici sulla Cultura Antica, alcuni congressi internazionali (tra cui uno sul tempo calendariale); fare, infine, del Centro un punto di riferimento obbligato, in Italia, delle iniziative culturali di enti e istituti stranieri.
   Da segnalare infine la messa in scena nell'aprile 2000 presso il Teatro dei Rinnovati dello spettacolo "Fahrenheit 451. Memoria e senso" da parte del Teatro Stabile per la gioventù della Sardegna a seguito di una collaborazione tra l'Università degli Studi di Sassari (prof.ssa Gavina Cherchi), il Dipartimento di Studi Classici di Siena ed il Centro Warburg Italia.



 

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